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Piante Selvatiche Commestibili

Le piante selvatiche commestibili sono una risorsa importante per un’alimentazione sana per vari motivi:
• Sono un concentrato di vitamine, minerali, molto più di ciò che compri negli scaffali del supermercato e molto più anche di ciò che coltivi nell’orto.
• Non sono frutto di selezione umana ma solo della selezione naturale e nascono spontaneamente dove le condizioni sono ottimali per la loro crescita senza forzature artificiali da parte dell’uomo il che le rende estremamente vitali.
• Sono gratis!
• I posti migliori per raccogliere le erbe selvatiche sono i

Portulaca - Erbe Selvatiche

PORTULACA OLEARACEA (portulacacee)

Nomi comuni: portulaca, porcellana, erba grassa, procaccia, erba dei porci, sportellacchia, porcacchia, pucchiacchella

Habitat: molto diffusa negli orti e nei giardini dove spesso diventa infestante. Preferisce le zone soleggiate.

Riconoscimento: è molto semplice riconoscerla perché ha foglie verde chiaro brillanti di forma ovale tendente al rotondo e fusti bruno-rossicci ramificati e striscianti sul terreno. Tutta la pianta è carnosa. I fiori sono piccoli, di colore giallo

Alimentazione - Veganismo

Il termine veganismo (o vegetalianismo) indica una diete e uno stile di vita che esclude l'uso di prodotti di origne animale come cibo e per qualsiasi altro scopo.

Chi seglie questo stile di vita non mangia carne, pesce, non usa latte, latticini, uova e derivati. Si rifiuta di

Cereali

I cereali sono piante appartenenti alla famiglia delle graminacee coltivate per ricavarne chicchi e semi.

Sono raccolti in grandissime quantità e in molti paesi in via di sviluppo rappresentano l’alimento principale nella dieta della popolazione umana.

Sono molto diffusi in quanto la coltivazione è facile, oggi con l’introduzione di macchinari che velocizzano la semina e il raccolto, nonostante le condizioni ambientali spesso proibitive per tante altre colture.

L’orzo e la segale sono i più robusti, resistenti anche ai climi più freddi.

I più coltivati al mondo sono il frumento, il riso e il mais, di cui vengono utilizzati